Tutela delle aree interne, acqua e clima, legge sul consumo di suolo, riequilibrio del reddito lungo la filiera a vantaggio degli agricoltori per una giusta remunerazione. sono i temi centrali all’interno dell’articolata relazione con cui cristiano FINI, presidente nazionale di cia-agricoltori italiani, ha aperto la sessione pubblica dell’assemblea annuale della confederazione. l’agricoltura è essenziale per la tenuta economica, sociale e ambientale del paese: FINI ha detto con forza che l’agricoltura e’ a un punto di svolta all’interno del percorso di ammodernamento del paese e su questo la cia intende sostenere un percorso condiviso con i propri associati. per assicurare un giusto reddito agli agricoltori sono sicuramente determinanti le risorse della pac che però vanno utilizzate in modo più efficiente e mirato, anche razionalizzando la platea dei beneficiari per favorire una equa redistribuzione delle risorse. FINI ha ribadito che garantire la produzione agricola primaria vuol dire in modo inscindibile garantire l’esistenza del made in Italy agroalimentare che sta avendo risultati molto positivi nel mondo. per le aree interne bisogna favorire varie misure per contrastare l’abbandono, lo spopolamento e la desertificazione sociale ed economica. Ha citato tra l’altro la necessità di favorire multifunzionalità e diversificazione, di puntare sull’imprenditoria femminile che è di per se’ più innovativa, e soprattutto di defiscalizzare le attivita’ economiche in queste aree. FINI ha però insistito anche sulla importanza di politiche attive sui servizi sociali, dalla sanità alla scuola, dai trasporti alle misure abitative. Il presidente della cia si è soffermato poi sui problemi della crisi climatica ed, in particolare, sulle risorse idriche. ci sono varie azioni da fare in tempi rapidi, a partire da un piano nazionale per i grandi ed i piccoli invasi, integrati tra loro, e da una spinta decisa per il riuso delle acque reflue. Contro la crisi climatica è anche urgente approvare finalmente una legge contro il consumo di suolo agricolo. FINI ha toccato vari altri temi, come la necessita’ di un intervento nazionale coordinato sull’emergenza xylella; i problemi della fauna selvatica il cui controllo non puo’ essere demandato unicamente ai cacciatori; la difesa della zootecnia da attacchi mediatici che ripetutamente tendono a criminalizzarla.
